Mobilità, ANPIT Firenze: “Città inutilizzabile per chi si deve guadagnare lo stipendio”

Firenze, 30 settembre 2021 – “In questi giorni ho constatato una situazione traffico ai limiti dell’assurdo, che danneggia economicamente imprenditori e professionisti in un momento di ripresa dopo tanto buio” spiega Giorgio Gargiulo, Presidente di ANPIT Firenze. “Chi si sposta per lavoro e disgraziatamente deve fare più di un incontro in una giornata – la normalità per chi deve guadagnarsi lo stipendio – deve subire tempi di percorrenza di oltre mezz’ora se non di più, che sono inconcepibili per una città che non è una metropoli. In assenza di circonvallazioni vere e proprie, i viali sono un percorso obbligato e costringono gli utenti a code infinite. Piazza della Libertà è qualcosa di indescrivibile, da mesi, da anni e siamo costretti a confidare nella Soprintendenza che sblocchi il famigerato cantiere”.

“Quello che ci stupisce ancor di più – sottolinea Gargiulo – sono le risposte dell’amministrazione: sembra che sia colpa delle auto, ovvero delle persone che, bontà loro, vogliono e devono lavorare e non di cantieri con poco preavviso, dell’assenza di percorsi alternativi, di una mobilità generalmente gestita malissimo. Le soluzioni? Ancora peggio. Niente più auto, tutti a piedi o in bici o in monopattino (mezzi utili sì ma per brevi spostamenti, per chi non deve portare attrezzi…) o sulla tramvia che, però, non serve ancora alcune zone strategiche per le imprese come Osmannoro o la Piana. Tutto questo – rimarca in conclusione il Presidente – sta rendendo inutilizzabile la città per chi lavora: non stupiamoci se oltre ai turisti non arrivano nemmeno gli investitori e Firenze muore”.

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